Il 26 aprile 2019, su iniziativa di Salvatore La Spina, allora non ancora sindaco di Centuripe, veniva lanciato un appello: l’Ecce Homo, statua a mezzo busto del Cristo martoriato del XVIII secolo, simbolo del giovedì santo e della processione annessa a Centuripe, aveva bisogno urgente di un restauro per essere preservato, in quanto storia e tradizione del paese. Veniva così lanciata una raccolta fondi per eseguire questa delicata opera di ripristino dell’originale.

Salvatore La Spina si era espresso così nel merito: “Purtroppo il busto eseguito in gesso e cartapesta è in grave stato di salute: ha importanti lesioni nell’incarnato e nel manto. Inoltre il perno in legno che regge la scultura è stato attaccato dalle tarme e rischia di spezzarsi durante la prossima processione. L’intervento di restauro richiede l’integrazione delle parti mancanti, la pulitura, il rafforzamento della base, la sostituzione del perno di legno, la bonifica dalle tarme di tutta la base, la rimozione delle vernici e dei colori non originali, la ridipintura delle parti integrate, la riverniciatura“.

La presentazione dell’opera, letteralmente salvata, si è tenuta martedì 4 aprile presso il salone Parrocchiale della Chiesa Madre alla presenza di Don Pietro Scardilli, Parroco della Chiesa Madre; di Salvatore Giuffrida, Commissario del Governo; di Salvatore La Spina, Sindaco di Centuripe; di Giuseppe Ingaglio, storico dell’arte e dell’artista Gong Miko; dei restauratori Antonio Gulisano e Gaetano Caruso; alla sorveglianza di Paolo Russo della Soprintendenza di Enna; di Graziano Pittalà, Priore della Confraternita del Purgatorio.
